Categoria Abitazione

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Compatti e gli arredi per la cameretta di bimbi e ragazzi sono progettati per risolvere ogni problema di spazio.

Con un'ampia scelta di materiali, finiture e colori e un'innata vocazione a trasformarsi nel tempo per adattarsi alle fasi della crescita.Nella cameretta i ragazzi trascorrono molte ore della giornata, per questo motivo è bene che sia accogliente e ben organizzata.  Devono essere presenti un letto comodo da poter usare anche come seduta per il giorno, una grande scrivania, una libreria o una serie di mensole e un armadio per riporre tutto: giocattoli, vestiti e attrezzature sportive. È inoltre importante che gli arredi siano in grado di adeguarsi alle loro esigenze nel tempo. Per sfruttare al massimo lo spazio e avere a disposizione, anche in un ambiente di dimensioni ridotte, sia la zona studio sia la zona notte, esistono molte soluzioni salvaspazio, in alcuni casi anche trasformabili.

Spazio in più

 Il letto singolo misura solitamente 80-90 cm di larghezza per 190-200 di lunghezza. Sotto la rete può essere inserito un secondo letto estraibile su ruote oppure si sistemano cassetti per la biancheria. È bene lasciare una distanza minima di 70 cm tra il letto e la parete o l’armadio, necessaria per il passaggio. I letti scorrevoli, con la base agganciata ai binari integrati in boiserie attrezzate, sono molto flessibili. Tra il letto superiore e quello inferiore c’è spesso anche la possibilità di inserire uno scrittoio estraibile. I letti parzialmente sovrapposti, allineati o ad angolo, consentono di sistemare quello superiore a una quota inferiore rispetto ai modelli a castello tradizionali.

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denis arnaboldi

Il tuo bagno è antico, brutto da vedere e ha bisogno di essere rinnovato. Questa è la situazione che ti trovi davanti se hai acquistato la  casa 30 anni fa, i materiali usati negli anni 80’/90′ sono ormai “fuori moda”. Oltre al fatto che i materiali siano fuori moda, devi considerare che i sanitari in commercio attualmente hanno molte funzioni che ti aiutano a prenderti cura di te e del tuo corpo.

Rinnovare il bagno non vuol dire solo cambiare il pavimento e il rivestimento, significa anche sostituire le ceramiche che al primo sguardo denotano il cambiamento quando entri nel tuo bagno nuovo, appena ristrutturato. La scelta dei materiali per il pavimento e il rivestimento è difficile, il mito che il parquet non è consigliato per il pavimento del bagno è stato lentamente sfatato, non posso pronunciarmi sulla resina perché non conosco il materiale e  nemmeno il suo comportamento con l’umidità.

La luce è un elemento fondamentale per arredare lo spazio, se il bagno è luminoso sembrerà più grande all’occhio umano. Gli specchi sono un accessorio che in bagno non possono mancare, oltre a essere utili per curare il proprio aspetto, servono anche per riflettere la luce, in questo modo il bagno sarà più luminoso e grande.

I sanitari in commercio attualmente sono adattabili ad ogni misura. I sanitari tondi (diam. 60 cm) si usano solitamente per dare l’impressione di avere uno spazio più grande di quello che è realmente.

Conclusioni:

Naturalmente quando si parla di rinnovare il bagno il pensiero va subito alle spese da affrontare, ristrutturare il bagno costa,  questo è innegabile. Il bagno è l’ambiente più intimo, l’unico ambiente della casa dove ci prendiamo cura solo di noi stessi. Vale la penarisparmiare soldi e avere un bagno con i sanitari vecchi e a volte mal funzionanti?

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Federico Bianchi Falchi

Rivalutato dopo essere stato a lungo trascurato, oggi recupera spazi, stile e funzionalità. Ecco come trasformarlo nel biglietto da visita della vostra casa. Dopo essere stato bandito per anni dal moderno schema progettuale dell'open space, a favore di una più razionale distribuzione degli spazi, l'ingresso si riappropria finalmente della sua identità per tornare a essere funzionale locale di sempre, visivamente separato dagli ambienti con cui comunica.

Ti accoglie e, al primo sguardo, ''parla'' subito di te e svela il carattere della tua casa, anticipandone stile e personalità: ecco perchè, se c'è un locale che deve rappresentarti in pieno, questo è proprio l'ingresso. E' un po' come se, una volta varcata la soglia, il locale presentassse il biglietto da visita della casa...si può restarne affascinati e incuriositi di vedere il resto, oppure delusi e per niente coinvolti, o semplicemente a proprio agio.

Strettamente connesso al passaggio tra l'esterno e l'interno, e viceversa, questo locale deve poter garantire una duplice e contrapposta funzione: una rapida, pratica e razionale uscita e un comodo, accogliente e rilassante ingresso in casa (anche per gli ospiti). Due obiettivi che si raggiungono progettando spazi e arredi personalizzati e finalizzati alle proprie esigenze abitudini.

Non sempre chi suona alla porta è un ospite atteso o con cui si ha una confidenza tale da volere o potere condividere ciò che sta accadendo nel resto della casa: questo è uno dei motivi che hanno riportato alla luce l'esigenza di rivalutare l'ingresso come spazio ''isolato'' con funzione di filtro.

 

Federico Bianchi Falchi

Adori i mattoni a vista, ma li vedi poco pratici? Niente paura, ecco come trattare i materiali porosi che tendono ad assorbire umidità, polvere e sporco. Per spolverarli basta un pennello in setole morbide (meglio evitare panni in microfibra o cotone, che si rovinano e lasciano residui).

Hai appena posato i mattoni? Togli lo stucco in eccesso con una spugna inumidita ben strizzata.

Devi rimuovere lo sporco vecchio? Usa un detergente viscos a base acida,  poi usa una cera antispolvero ad effetto opaco e rimovibile (come FilaMatt). Se il muro è già macchiato serve un detergente sgrassante per materiali porosi. Una volta all'anno passa uno straccio imbevuto di un detergente biodegradabile e non aggressivo.

Vuoi proteggere la parete? Usa una vernice protettiva all'acqua e base di emulsione poliuretanica (come Monopol Pur Tra o Dualene Aic Tra W di Melzi Edilizia e Restauro): è trasparente e idrorepellente, così crei una vera e propria pellicola superficiale che evita l'aggressione di sporco ed umidità (dopo il trattamento la paretediventa lavabile con una spugna strizzata!).

Vuoi un antimacchia che non sia filmogeno? C'è il trattamento a impregnazione idro oleorepellente (come Keraseal di Mapei) che penetra in profondità, ma lascia la superficie ''libera'': riduce l'assorbimento di acqua e contrasta le macchie di grasso (perfetto se la parete è inzona cottura), limitando la tendenza allo sgretolamento dei mattoni. La parete, però, potrebbe assumere un aspetto ''bagnato''.