Categoria Manutenzione per interni ed esterni

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Solide e funzionali, le mensole nelle loro svariate misure, forme e finiture si rivelano preziosi piani d’appoggio, che arredano la parete occupando pochissimo spazio.

Se nel bagno non c’è abbastanza abbastanza spazio per un mobile o se questo non è in grado di contenere tutto ciò che serve, le mensole sono un’ottima soluzione per avere oggetti a portata di mano e senza ingombrare troppo. Non richiedono molto spazio e l’unica accortezza è quella di non inserirle in un punto di passaggio dove si potrebbero facilmente urtare. Sono quindi perfette vicino al lavabo, oppure sotto o di fianco allo specchio, un jolly davvero utile, dal punto di vista funzionale ma anche estetico. Ve ne sono di sobrie ed essenziali, decorative e dalla presenza “importante”, mini o anche maxi, o da usare in abbinamento ad altre per creare inusuali composizioni. Abbinate per colore all’arredo o in contrasto con esso, le mensole possono essere fissate a parete perfettamente sovrapposte, oppure sfalsate per un effetto più mosso; alcuni modelli sono pensati invece per creare composizioni tra elementi orizzontali e verticali dal piacevole impatto decorativo.

Nella classica forma lineare e squadrata oppure con angoli stondati o con bordi lavorati, possono tutte a pieno titolo esser considerate veri e propri elementi d’arredo. Si trovano in svariati materiali (il legno, il metallo, il plexiglas, il vetro, la ceramica o il Corian), in moltissimi colori e finiture, e per l’utilizzo in bagno devono essere resistenti soprattutto all’umidità. In base al modello, si fissano alle pareti o in modo che l’aggancio sia completamente nascosto oppure sono dotate di supporti spesso con valenza estetica decorativa.

         

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L’iconica lampada Arco nasce da un progetto rivoluzionario. L’essenza di questa lampada intramontabile ed è composta da:

  • Il riflettore:  
    In alluminio stampato, lucidato e protetto da una vernice trasparente è orientabile e regolabile in altezza. 
  • Lo stelo ha sezione quadrata: 
    È un segno inconfondibile del profilo del sostegno  telescopico – formato da tre segmenti per aumentare la possibilità di allungamento  e ampiezza –  in acciaio inossidabile satinato.
  • 50 kg in marmo bianco di Carrara: 
    La base è in grado di assicurare la stabilità di tutta la struttura: a forma di parallelepipedo, è alta 55 cm e ha angoli smussati.

Per il 50°,  la versione a led.

Nel 2012, in occasione dei 50 anni della lampada è stata creata una nuova versione, Multichip Led, che si affianca al modello tradizionale, mantenendone immutata l’estetica.

Punti focali

Fonti di luce diretta senza dover essere vincolati a un sistema di illuminazione a sospensione, sono adatti per illuminare aree circoscritte, come le zone pranzo o conversazione, ma non un’intera stanza. 

L’ampiezza dell’arco

Il cono luminoso deve cadere al posto giusto e il diffusore non deve essere a meno di 60 cm dall’elemento che si vuole illuminare. Il sostegno in metallo, cromato o colorato, può essere fisso o regolabile, in genere con sistema telescopico.

Le lampadine:

Per uso domestico si distinguono tre tipi: alogene, fluorescenti compatte, a led, che hanno attacchi standard in quasi tutte le tipologie, a eccezione delle fluorescenti. Considerando le caratteristiche di base, le prime hanno un’ottima resa luminosa, sono tutte dimmerabili, hanno costi contenuti, ma un consumo più alto rispetto alle altre, e scaldano molto.

Le fluorescenti compatte, dette anche a basso consumo, hanno una durata superiore ma costi un po’ più alti. Non tutte possono essere regolate con dimmer. Quelle a led, che ormai esistono di molte forme e in un ampio spettro di colori, hanno costi più elevati, compensati dalla durata e dai consumi ridottissimi. Non tutte si adattano ai dimmer.

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Il bagno è  un ambiente che necessita di particolare attenzione. Sempre più clienti ci inviano richieste di preventivo per la ristrutturazione del bagno, infatti è l’ambiente in cui interveniamo di più rispetto al resto della casa.

Prima di elencarti i 4 errori più commessi nei lavori di ristrutturazione nel bagno è doveroso dire che quando si interviene per migliorare l’estetica e la funzionalità è obbligatori avere un progetto realizzato da un architetto professionista.

4 errori nella ristrutturazione del bagno

Prima di elencarti i 4 errori più commessi nei lavori di ristrutturazione nel bagno è doveroso dire che quando si interviene per migliorare l’estetica e la funzionalità è obbligatori avere un progetto realizzato da un architetto professionista.

4 errori che si effettuano quando si ristruttura il bagno:

  1. Il primo errore ed il più comune riguarda le misure (per questo motivo io raccomandavo l’obbligo di un progetto).Spesso quando si acquista una casa i vecchi proprietari rimuovono i mobilie gli accessori, per questo motivo chi la acquista si trova di fronte ad un bagno spoglio e vuoto, ciò lo fa sembrare più grande rispetto a quello che è realmente. Un ambiente vuoto e non arredato può ingannare l’occhio dei non addetti ai lavori.Per assicurarti che un sanitario occupi il giusto spazio e renderti conto delle sue dimensioni effettive, traccia sul pavimento l’ingombro esatto con lo scotch di carta o con dei fogli di giornale.
  2. Un altro errore comune riguarda i colori delle piastrelle del pavimento e del rivestimento. Prima di scegliere le ceramiche del bagno bisogna tenere in considerazione le dimensioni della stanza e individuare i colori che aiutano ad ampliare e a stringere l’ambiente. Approfondisci la psicologia del colore nelle varie stanze della casa.
  3. Mischiare diversi stili di arredamento è un errore. La scelta dei sanitari moderni non si abbina con le piastrelle classiche, perciò è consigliato usare un singolo stile di arredamento.
  4. Ostruire il passaggio della luce; alcuni bagni non godono di buona luce naturale. In questo caso bisogna aumentare la luminosità con tende chiare e trasparenti, inoltre ti consiglio di inserire specchi che riflettono la luce negli angoli meno illuminati. Per avere un bagno più luminoso inoltre è consigliato inserire più di una luce in mezzo alla stanza.

Conclusioni:

Milano e nelle grandi città Italiane i bagni sono piccoli e i proprietari spesso commettono questi 4 errori facendo apparire l’ambiente più cupo ed esteticamente non attraente. Ecco alcuni errori da non fare nell’arredamento e nella ristrutturazione del bagno. Se desideri rinnovare il tuo bagno inviaci una richiesta di preventivo, noi ti aiuteremo a migliorarlo nel migliore dei modi.

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Lorenzo Giorgetti

Lo sapevi che c'è un metodo per innaffiare le piante da appartamento? Nel periodo che va da marzo a settembre queste piante hanno un grande rigoglio vegetativo. Durante questi mesi è fondamentale innaffiarle in modo corretto visto che hanno solo lo spazio del vaso per cercare l'acqua necessaria. La prima cosa da fare è utilizzare acqua di buona qualità, possibilmente acqua piovana, oppure quella domestica lsciandola riposare in una bacinella per un pò prima di utilizzarla, in modo da far evaporare le tracce di cloro utilizzato per disinfettarla. Poi procediamo innaffiando bene il terreno fino alla fuoriuscita dell'acqua dai fori del sottovaso. Se il terreno è molto asciutto si fa un'altra operazione, lo stesso se si è formato un substrato attorno alle radici, ma guardiamo il video che segue per imparare il metodo corretto.

Lorenzo Giorgetti

Pavimentare uno spazio esterno prevede alcune considerazioni. Innanzitutto dobbiamo pensare di quale spazio esterno si tratta per decidere la consistenza del materiale. Pavimentare un bordo di una piscina è diverso dal pavimentare uno spiazzale, l'entrata di un garage o un giardino. Bisogna tenere in considerazione poi il peso che il materiale deve sostenere.

Nel caso di un terrazzo il carico va calcolato considerando l'arredo, il peso delle persone che calpestano il pavimento e altri pesi occasionali. Il pavimento da terrazzo deve risultare ottimale anche per la protezione della impermealizzazione del solaio, deve essere antiscivolo, antigelo, resistente allo sporco e facilmente lavabile.

I materiali per pavimentare un terrazzo in genere sono caratterizzati dalla ceramica, grès porcellanato o dalla pietra bocciardata ruvida che può essere usata anche per uno spiazzale o il giardino. Per quest'ultimo si potrebbe utilizzare anche il legno, ovvero delle doghe prodotte anche in teak che se ben trattate resistono alle intemperie e non si surriscaldano al sole. Si può optare per pavimenti in pvc, in resina, in cotto o porfido. Per gli spiazzali sono indicati anche il cemento, i Sanpietrini, ghiaiano e brecciolino.

Il pavimento da esterno per antonomasia è quello in pietra naturale, ovvero in ardesia, granito o porfido. Esso viene prodotto solitamente in piastre 40x40 cm con 4 o 5 cm di spessore. Sono ecologici, solidi duraturi e antiscivolo. E sono disponibili in oltre 30 tinte. Le forme vanno dal lastricato al mosaico e al pavé.

Un buon architetto insieme ad un piastrellista potrebbe aiutarti nella scelta.

Lorenzo Giorgetti

fa ancora caldo, ma tra poco meno di un mese l'estate finirà, non sono escluse belle giornate così come belle serate ma il frescolino come ogni inizio autunno si farà sentire. E allora tu che hai un bel giardino perché non viverlo anche durante il resto dell'anno? Come? Installa un camino da esterno e potrai godere del calore del tuo spazio aperto. Iniziamo a dare uno sguardo già adesso, in vista dell'autunno. Un tempo questi oggetti erano disponibili solo per i locali pubblici, bar, ristoranti. Adesso alcune aziende producono camini esterni anche per civili abitazioni. In genere sono a gas ed ecologici.

Alcuni modelli sono realizzati i acciaio, sono chiusi con il vetro e hanno l'accensione manuale. Possono essere monofacciali o bifacciali e hanno al loro interno della finta legna che arde oppure delle pietre.

Altro modello è caratterizzato dal caminetto a parete, costituito da una struttura in acciaio inox con un bruciatore che emana calore senza rilasciare fumi e cattivi odori nell'ambiente. Nello speicifico si tratta di piastre che si posizionano in corrispondensa delle pareti e sono realizzate in modo tale da comporle in vari elementi in base a quanto grande si vuole realizzare il camino.Esistono poi modelli a forma di cubo con il bruciatore ricoperto dal vetro che lo rendono un vero è proprio oggetto di arredamento quando è spento.

Infine ci sono i classici camini con la legna da ardere. Acuni sono costituiti solo da un piatto del diametro di 120 cm che da disporre su delle pietre. Essi sono muniti anche di maniglie, griglia e trepiede. Consulta i nostri esperti in riscaldamenti domestici per un preventivo!

Lorenzo Giorgetti

Un buon isolamento termico, oltre a portare un beneficio nella temperatura ambientale favoriesce un risparmio energetico. Se il costruttore della tua casa non ha provveduto a farlo puoi organizzarti per realizzarlo. La prima cosa da fare e rimuovere qualsiasi residuo dalle pareti come le carte. L'intonaco poi va carteggiato per rendere ruvida la superfice.

Per l'isolamento vero e proprio si utilizzano dei pannelli di polistirolo espanso dello spessore di 5 cm. Essi vanno tagliati con un segaccio e il materiale di risulta può essere utilizzato per fare eventuali riempimenti.

Sui pannelli va applicata una malta in determinati punti. Disponendo il pannello la stessa malta poi si stenderà da sè. Il materiale in eccesso va livellato perfettamente, ma in effetti può essere usato anche il gesso. Prima che cominci la presa, i pannelli vanno anch'essi livellati con un'assicella e le eventuali sporgenze devono essere pressate.

Non ci dimentichiamo che tra un pannello e l'altro ci deve essere una fessura di 5 mm. Una volta messi in opera i pannelli, essi vanno stuccati per indurire la superfice ad essere fuibile per una nuova messa in opera di eventuali rivestimenti. Il cassonetto della tapparella, va allineato al resto dei pannelli.

Ci sono altri tipi di isolamento detti a cappotto interno che utilizzano più materiali, essi sono più complessi ma più efficaci nella funzionalità. Ovviamente ti rimandiamo alla consultazione di un esperto che puoi trovare sul nostro sito.

Lorenzo Giorgetti

Quante volte sarà capitato di dover sostituire la corda della tapparella e quante volte non ci sei riuscito? Adesso vediamo come si fa. Per prima cosa aprire il cassonetto della persiana, rimuovere la cinghia da sostituire staccandola dal rullo a cui è fissata. Con entrambe le mani praticare una torsione sul rullo riavvolgendo la tapparella completamente. Utlizzando un cacciavite bloccare la tapparella alzata. Assicurare una estremità della nuova cinghia al rullo della tapparella, rimuovere il cacciavite e far ricadere la tapparella stessa in modo che la cinghia si arrotoli al rullo. Troppo complicato? E allora guarda questo video e fatti aiutare da un esperto.

Lorenzo Giorgetti

Quante volte ti sarà capitato di avere delle perdite nel lavello della cucina? E quante volte queste perdite sono dovute al sifone? Evidentemente in diverse occasioni, dal momento che questi elementi che non sono più realizzati in materiali resistenti spesso subiscono dei danni. Nel video che ti proponiao oggi vedremo proprio come sostituire un sifone alla base del lavello.

Svita le ghiere che lo tengono attaccato, sfila il tubo dallo scarico a muro, riponi in esso la guarnizione se ancora intatta, assembla poi il nuovo sifone iniziando proprio dallo scarico a muro seguendo le istruzioni per la composizione poste sulla sua confezione. Ma per avere una idea più chiara guarda il video e non dimenticare che può aiutarti un bravo idtraulico che puoi cercare tra i nostri servizi.

Lorenzo Giorgetti

Poco spazio a casa? E allora l'ideale è montare una porta a soffietto. Ecco come si fa. Misura l'altezza e la larghezza dell'apertura della porta. Racati in uno store dell'edilizia ma anche in un mobilificio e scegli la porta che più ti aggrada rispettando quelle misure. Riponi tutto in terra e dai una occhiata a tutti i materiali.

Il foglietto delle istruzioni per l'uso ti sarà utile in modo da calcolare anche le altre dimensioni.

 

porta_a_soffietto

 

Infatti ci sarà da segare le guide di battuta di destra e sinistra della porta e così per la guida di scorrimento. Ma non sono le sole cose da modificare. Probabilmente devi accorciare anche le lamine della porta a cui va incollata una lamella frontale e istallato un pezzo per lo scorrimento stesso. E non è finita qui, per maggiori chiarimenti guarda il video.

Lorenzo Giorgetti

Con il gran caldo che ci tormenta, il giardino può diventare una vera oasi e darci un pò di sollievo, soprattutto di sera. E' vero che in casa ci aiutano ventilatori e condizionatori, ma è sempre bene non abusarne eccessivamente. L'ideale sarebbe poter passare del tempo al mare o in piscina, ma se avete un giardino, avete già fatto un buon affare. Specie se alberato può ossigenare bene e procurare delle ottime zone d'ombra dove rilassarsi anche di giorno. Ovviamente anche questa parte della casa va arredata e scegliere dei pezzi comodi è l'ideale per trascorrere delle ore liete. Vuoi scorpire l'arredamento più adatto?

E allora continua a leggere qui: http://goo.gl/JXcJC

 

 

Lorenzo Giorgetti

L'ulivo è un albero sempre verde di medie dimensioni, molto adatto ad essere coltivato come pianta ornamentale, la crescita lenta lo rende adatto anche ai giardini di medie e piccole dimensioni. E allora perché non disporre nel proprio ambiente domenstico questa pianta? Gli esemplari giovani possono essere coltivati addirittura in vaso. Si pone a dimora in una zona ben soleggiata. E' importante evitare l'ombra che ostacola la crescita dell'albero e può sviluppare parassiti e malattie. Si adatta a qualsisi tipo di terreno, ma lo sviluppo migliore si ha in terreni sciolti e ben drenati. Prima di posare l'ulivo bisogna lavorare proprio il terreno mescolando pietra pomice o lapillo che aumentano il passaggio dell'acqua. Ma vediamo le varie operazioni da fare in questo video con la possibilità di contattare sempre un esperto al tuo servizio.

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Quando mangi l'anguria, questa estate, non gettare i semini. Riponili in un fazzoletto e conservali in un luogo asciutto. Potresti diventare un coltivatore di questo buon frutto. Ma quali sono i passi necessari per iniziare proprio la coltivazione dell'anguria? Ci sono due metodi, il primo è lungo ma risulta essere l'ideale, mentre il secondo è più rapido.

La prima cosa da fare è vangare il terreno a ottobre-novembre realizzando dei solchi profondi 25-30 cm, questo aiuta a interrare le erbe infestanti della passata coltivazione, ad areare e a far penetrare in profondità le acque pluviali che renderanno molto fertile la zona. La semina avverrà in tarda primavera. L'alternativa invece, più breve, è vangare qualche settimana prima della semina, irrigare il terreno se non ci sono preciptazioni e concimarlo con un compost maturo. Un metodo ancora più rapido è quello di mettere a dimora nel terreno direttamente le piantine.

In entrambi i casi, l'anguria va coltivata in una zona dove la temperatura non scende al di sotto dei 14°. La semina va fatta quando il terreno ha una temperatura di 15° e va usato un fertilizzante a base minerale.

Si può coltivare sia la classica anguria da 20kg che l'anguria baby da 8kg. Nel primo caso le piantine vanno disposte nel terreno ad una distanza minima di 1,5 metri le une dalle altre. L'anguria baby invece può essere coltivata anche nel vaso. Ovviamente la riconoscerai dalle dimensioni e dal colore verde chiaro della buccia. Il raccolto naturalmente avverrà in estate. Allora, sei pronto?

 

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Vuoi conoscere il giardinaggio in tutte le sue forme? Moda, cultura, cucina. Sulla rivista Blossom Zine puoi ammirare i magnifici giardini di Amsterdam, imparare a cucinare con le erbe commestibili, capire come va curato il tuo orto con le pratiche usate dai giardinieri del medioevo, coltivare erbe medicinali, realizzare una fattoria biologica in piena città, costruire mobili con motivi floreali e tanto altro legato al mondo del green.

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Lorenzo Giorgetti

Cosa c'è di meglio del godersi un po' di ombra nel proprio giardino anche durante una giornata di sole cocente. E allora ci vuole un bel gazebo. Magari per organizzare un pranzo o semplicemente per rilassarsi. Il gazebo può essere un elemento di arredo da giardino molto gradevole. Esso può avere una struttura quadrata, esagonale o ottagonale ed è naturalmente costituito da un padiglione coperto. Può essere realizzato in vari materiali: legno, metallo, plastica o muratura. Quello in legno è tipicamente classico e in genere non viene rimosso come quello in muratura. I gazebo di metallo o di plastica invece sono facilmente removibili. Nel video in 3D che trovi di seguito ti mostriamo come costruire un gazebo costituito da tubi di mettalo. Buona visione!

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Forse il giardino è l'angolo della casa più bello e gradevole da vivere soprattutto con la bella stagione, ma è proprio in estate che (causa il caldo intenso o le ferie) può accadere che ci dimentichiamo del nostro piccolo polmone verde che intanto comincia a produrre erbacce. E allora olio di gomito per ripulire tutto. La prima operazione da fare riguarda la potatura delle piante. Vanno tolti i rami secchi dando forma alla pianta stessa. Per quelle a crescita rigogliosa, ma piccole, come le rose, le azalee o la lavanda, basta usare delle cesoie piccole. Mentre per le piante grandi come gli ulivi e i pini e le stesse siepi, vanno adoperate proprio delle cesoglie tagliasiepi. Tenere a portata di mano un rastrello e dei sacchi per fare pulizia.

E' il momento di rimuovere le erbacce, alcune di esse sono infestanti. Hanno delle radici ben radicate nel terreno che vanno rimosse con cura. In modo che non si abbia più la ricrescita. Nei casi più estremi dobbiamo usare dei diserbanti a spruzzo per localizzare il contenuto. Vanno usati con cura essendo comunque dei prodotti chimici.

Munirsi di un tosaerbe livellando il prato e facendo emergere le parti senza erba dovute all'estirpamento delle erbacce. Disporre delle semniti muovendo il terreno in quelle aree e innaffiare abbondantemente per alcune settimane. Infine concimare il terreno varie volte durante tutto l'anno per ottenere un effetto verde e rigoglioso.

Semplice? In realtà è un lavoro faticoso per cui potrebbe servirti l'aiuto di un bravo giardiniere.

 

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Se anche tu pensi che le rose costituiscano i fiori più belli in assoluto, allora le avrai sicuramente piantate nel tuo giardino. Ma ci troviamo spesso di fronte al problema della potatura. Mantenere in vita una pianta di rose non è semplice. Essa è costituita da arbusti vigorosi e rustici che vanno tenuti sempre d'occhio. E se vogliamo che rifioriscano dobbiamo eliminare quelli deboli, ma come riconoscerli? Come effettuare questa operazione. Ti veniamo in aiuto con questo video.

Lorenzo Giorgetti

E' arrivato il momento di pulire la tua piscina, come organizzarsi? Una operazione accurata richiede la pulizia del fondo, del bordo e dell'eventuale telone che la ricopre. Per prima cosa bisogna svuotare la piscina. Poi distribuire dei prodotti ad hoc sul fondo e sulle pareti laterali. Dopo una decina di minuti si interviene con una spazzola e poi con un getto abbondante di acqua.

Nel caso in cui si sia depositato del calcare, vanno applicati dei prodotti ancor più specifici lasciando che essi agiscano secondo i tempi e le modalità riportati sulle etichette. Va pulito anche il telone che fino a qualche tempo fa ricopriva la piscina. La pulizia va fatta applicando acqua calda, detersivo neutro e aceto per rimuovere le muffe. Una volta asciugato bisogna cospargerlo di borotalco prima di riporlo. Si fa questo per evitare che si appiccichi o si strappi.

Dopo aver pulito il filtro (questa pulizia va eseguita settimanalmente) sempre con i materiali in commercio, va fatta la manuntenzione ordinaria con delle centraline che controllano il dosaggio di cloro e acido per mantenere il ph neutro. Il valore del ph medio va da 7,2 a 7,6. Il cloro dovrebbe essere di 1,5mg/l, e poi andrebbero aggiunti 10mg/l di antialghe. La pulizia quotidiana poi va fatta con un retino per togliere foglie, insetti e altri elementi di superficie.

Il Ph e il cloro vanno sempre controllati, perché con le alte temperature potrebbero formarsi proprio le alghe.

 

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Lorenzo Giorgetti

L'estate si sa porta anche le zanzare e allora bisogna premunirsi. Una zanzariera per  finestre e balconi può essere una soluzione. Tasselli, viti, sega da ferro, cacciavite e martello di gomma, sono solo alcuni degli strumenti che ti servono per montarla. Lo trovi difficile?

E allora guarda questo video.

 

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Lorenzo Giorgetti

Chi non ha mai pensato di piantare gli agrumi nel proprio giardino? Queste piante in genere crescono in ambienti miti e hanno uno sviluppo lento. Quindi vanno poste in un luogo ben soleggiato e riparato dal freddo intenso.

Nelle regioni settentrionali esse vanno coltivate in vasi capienti in modo da poterle spostare e tenerle a riparo dal gelo durante l'inverno. Anche se possono sopportare brevi periodi di freddo. Durante la stagione rigida è bene coprirle con agritessuto. Ma possiamo scoprire tutti i particolari in questo video. Da tenere presente che un giardiniere potrebbe darti una grande mano. 

 

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Lorenzo Giorgetti

Avresti mai pensato che per curare una pianta di rose malate servisse l'aglio? Certo, hai capito bene, proprio l'aglio che si utilizza in cucina. Ma i consigli per ravvivare la tua piantina non sono finiti qua, è necessario torgliere le foglie macchiate, tagliare i fiori secchi e... Naturalmente ti consigliamo di guardare questo video e magari sentire anche un bravo giardiniere.

 

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Lorenzo Giorgetti

Hai mai sentito parlare di sindrome da edificio malato? Si tratta di una serie di malanni conseguenti alle presenza di sostanze in ambienti poco areati e lavati male. La presenza di elementi tossici quali formaldeide, ossido di carbonio, fibre di amianto, schiume poliuretaniche, tabacco ed altri ancora, provenienti dagli arredi, dai prodotti per le pulizie nonché da attività di chi sosta negli ambienti , ad esempio il fumo delle sigarette, possono essere nocivi. Proprio i prodotti per la pulizia possono rappresentare in certi casi un pericolo. Utilizzare in casa materiali autopulenti potrebbe essere una soluzione. Il vetro autopulente agisce per esempio attravreso la combinazione della luce del sole e della pioggia. La luce decompone la sporcizia mentre la pioggia si distende sul vetro senza formare le gocce e lava via i residui decomposti dai raggi del sole. Il vantaggio è abbastanza visibile anche con il conseguente risparmi nell'uso di detersivi. Ci sono anche delle piastrelle che eliminano i più diffusi ceppi batterici. Come?

Per saperne di più clicca qui: http://www.locaserve.com/guide/materiali-autopulenti-cosa-sono

Federico Bianchi Falchi

Qualcuno potrebbe pensare che i fiori siano destinati solo ai giardini ed agli ambienti esterni. Ma non deve necessariamente essere così. Chiunque, infatti, può coltivare il proprio giardino botanico in casa.

Ecco cinque tipi di piante con le quali potete iniziare a costruire il vostro orto botanico personale in casa vostra: http://www.locaserve.com/guide/5-piante-un-giardino-botanico-casa-tua

Lorenzo Giorgetti

Il tuo pollice è verde al punto tale da produrre frutta e verdura direttamente a casa? E allora ecco alcuni consigli su come realizzare un orto sul balcone o sul tuo terrazzo. Pochi i passi da seguire, semplici e molto efficaci. Nel primo step bisogna fare una scelta, lasciare ciò che si coltiva a vista oppure coprirlo con altri fiori nella parte antistante dei vasi. In pratica si potrebbe creare una parte esterna con piante comuni fiorite e lasciare la parte interna del balcone all'orto. Ma ci sono alcune cose che potrebbero rimanere gradevolmente a vista. Per esempio le fragole, le zucche e le zucchine che prducono belle foglie e piacevoli fiori da guardare. Il secondo step riguarda la scelta dei vasi. Quelli in terracotta assicurano un'ottima traspirazione e freschezza del terriccio, ma risultano pesanti e ingombranti in caso di coltivazione di insalata o fragole. Esse infatti vanno spostate spesso in caso di mal tempo e risulta più pratico un vaso di plastica che assicura una maggiore leggerezza nei movimenti. Per le pianti che producono tante foglie come zucchine e pomodori sono necessari vasi profondi di almeno 50 cm perché la coltivazione deve avvenire in almeno 40 cm di terra. 

Per saperne di più: www.locaserve.com/guide/come-creare-lorto-sul-balcone