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Federico Bianchi Falchi

Adori i mattoni a vista, ma li vedi poco pratici? Niente paura, ecco come trattare i materiali porosi che tendono ad assorbire umidità, polvere e sporco. Per spolverarli basta un pennello in setole morbide (meglio evitare panni in microfibra o cotone, che si rovinano e lasciano residui).

Hai appena posato i mattoni? Togli lo stucco in eccesso con una spugna inumidita ben strizzata.

Devi rimuovere lo sporco vecchio? Usa un detergente viscos a base acida,  poi usa una cera antispolvero ad effetto opaco e rimovibile (come FilaMatt). Se il muro è già macchiato serve un detergente sgrassante per materiali porosi. Una volta all'anno passa uno straccio imbevuto di un detergente biodegradabile e non aggressivo.

Vuoi proteggere la parete? Usa una vernice protettiva all'acqua e base di emulsione poliuretanica (come Monopol Pur Tra o Dualene Aic Tra W di Melzi Edilizia e Restauro): è trasparente e idrorepellente, così crei una vera e propria pellicola superficiale che evita l'aggressione di sporco ed umidità (dopo il trattamento la paretediventa lavabile con una spugna strizzata!).

Vuoi un antimacchia che non sia filmogeno? C'è il trattamento a impregnazione idro oleorepellente (come Keraseal di Mapei) che penetra in profondità, ma lascia la superficie ''libera'': riduce l'assorbimento di acqua e contrasta le macchie di grasso (perfetto se la parete è inzona cottura), limitando la tendenza allo sgretolamento dei mattoni. La parete, però, potrebbe assumere un aspetto ''bagnato''.

 

 

Federico Bianchi Falchi

In Italia ci sono altezze minime e superfici massime da rispettare, in rapporto all'ambiente da soppalcare, che variano a seconda dei regolamenti edilizi e comunali. Solitamente puoi soppalcare 1/3 dell'ambiente (se hai un'alteza minima di cm. 210 sia sotto che sopra) e fino a metà dell'ambiente (se hai un'altezza minima di cm. 220 sia sotto che sopra).


Valgono sempre i rapporti aeroilluminanti richiesti per gli altri ambienti, ma sotto e sopra la parte soppalcata deve essere aperta almeno su un lato e sopra deve essere munita di una ringhiera alta come minimo cm.110

Lorenzo Giorgetti

Quando si tratta di ridare vita alla tua casa, allora l'imbiancatura e il segnale più evidente dell'inizio del rinnovamento che si sta perseguendo. E proprio per questo motivo è un lavoro che richiede una buona preparazione, sia per quanto riguarda la metodologia di lavoro che il materiale da utilizzare. Se poi decidete di utilizzare un imbianchino professionista, allora vi conviene affrontare la scelta con metodo, in modo da poter selezionare la migliore risorsa ai fini del progetto che avete in mente.

Non essendoci una regolamentazione specifica al riguardo, si possono assumere anche imbianchini con scarsa esperienza e competenza. Il lavoro potrà costare anche poco, ma il risultato finale potrebbe essere deludente, per non dire di peggio. L’imbiancatura richiede una certa quantità di abilità e competenze, che non possono essere improvvisate da chiunque. Un bravo imbianchino si riconosce anche dal modo in cui si presenta e sa affrontare gli argomenti relativi al suo lavoro. Osservate la persona che si presenta per eseguire il lavoro che avete in mente e chiedetevi se effettivamente sembra un professionista, se ha un atteggiamento professionale, se vi parla di lavori simili eseguiti in passato, se vi da indicazioni migliorative ed utili rispetto al progetto di cui gli state parlando. Un buon imbianchino di solito ha anche la possibilità di offrirvi assicurazioni sulla responsabilità civile di eventuali danni che potrebbero arrecarvi durante l’esecuzione dei lavori. Anche questo è un elemento che vi aiuta a distinguere tra professionisti seri e preparati e non.

Federico Bianchi Falchi

Avete mai pensato a come sostituire lo scarico della vostra vasca da bagno?

Ecco 5 facili consigli da seguire per essere sicuri di avere un lavoro fatto a regola d’arte. Potete farlo voi direttamente, oppure affidarvi ad un professionista selezionato da Locaserve. In ogni caso, saprai sempre esattamente quali sono i passi da affrontare nell’intervento e quali risultati aspettarti!

Per cominciare, eccovi alcuni degli strumenti che è necessario avere a disposizione per poter affrontare questo tipo di intervento:

• Chiavi di scarico

• Nuovi kit di scarico

• Stucco idraulico

• Cacciaviti a punta piatta ed a stella

Fase 1. Preparare i raccordi di nuovo acquisto e una chiave di scarico.

Se si vuole smontare uno scarico del bagno, è possibile utilizzare uno di questi strumenti: aspirante maestro, chiave di scarico o drenaggio, chiave vasca. Essi si basano sugli stessi principi e può essere azionato in modo simile. Se si sceglie di non acquistare una chiave di scarico, è possibile inserire una pinza a maniglie nello scarico ed un cuneo od un cacciavite tra le maniglie per la coppia di pinze in senso antiorario.

I raccordi sono una scelta personale. Dipende dal materiale che vorrete installare nel vostro bagno.

Fase 2. Rimuovere il coperchio di scarico ed il tappo.

La maggior parte dei canali di scolo hanno un coperchio fissato con una vite. Quindi, per rimuoverlo basta usare un cacciavite a punta piatta. Se succede che abbiate un tipo di pistone a spina, allora è necessario rimuovere l’intero collegamento svitando la piastra sulla parete della vasca e tirare fuori il gruppo.

Fase 3. Rimozione del drenaggio del bagno.

In primo luogo, inserire la chiave nello scarico. Quindi, collegare il cricchetto e iniziare a girare in senso antiorario. Non è una buona idea quella di togliere la fuga con un martello e un cacciavite. Si rischia di danneggiare la vasca ed anche i tubi. Ed i tubi sotto la vasca sono molto difficili da sostituire.

Fase 4. Pulizia della apertura della fuga

Pulire molto bene i detriti, grasso o altra sporcizia o sabbia. Si dovrebbe anche usare dell’acqua  ragia minerale per pulire le eventuali macchie.

Fase 5. Installazione della nuova vasca di scarico

Mettere un po ‘di stucco idraulico sotto la flangia. Quindi, fissare il nuovo scarico nel foro e girare in senso orario. Fissare il cricchetto e fissarlo bene. Seguire le istruzioni del manuale per l’installazione del nuovo scarico.

 

Lorenzo Giorgetti

Tutti abbiamo delle idee su come dovrebbe essere la nostra casa dei sogni.

Ad alcuni potrebbe fare impazzire l’idea di avere una piscina in casa, mentre ad altri potrebbe piacere un design futuristico, un'elevata eco-sostenibilità o l'integrazione con degli elementi naturali.

Qualunque sia l’idea (od il sogno) che potrebbe rendere unica la nostra casa dei sogni, qui potrete vedere alcuni esempi di abitazioni in cui si è riusciti a realizzare alcune delle loro idee più grandiose ed audaci.

 

Questi ingegnosi miglioramenti spaziano dalle piscine agli acquari agli spazi intelligentemente nascosti dove conservare le proprie cose, mobili multifunzione e... passerelle di passaggio per gatti!

 

Attenzione! - La visione di queste immagini ha un elevatissimo rischio di lasciarvi con una sensazione di insoddisfazione legata alla vostra dimora attuale!

 

 

Lorenzo Giorgetti

Le canne fumarie vanno costruite a regola d’arte, con un solo focolare ciascuna, verticali e di larghezza omogenea, senza curve o pendenze, e isolate termicamente dal resto dell’edificio (specialmente dalle travi in legno).

Installate una valvola per la chiusura dell’aria e verificate spesso che non si formino crepe sulle pareti a contatto della canna, da cui potrebbero uscire fumo e fiamme. Bruciate legna secca non impregnata di resina, olio o catrame. Non usate l'alcol per accendere il fuoco (usare piuttosto prodotti specifici come i cubetti di diavolina). In generale, quando togliete la cenere e le braci, usate un contenitore di metallo e non conservatele in casa; non mettetele neppure nel cassonetto della spazzatura.

Nel caso in cui la canna fumaria prenda fuoco seguite i seguenti consigli. Non gettate acqua nel camino dall’alto; toccando le pareti arroventate le farebbe crepare all’istante; inoltre la pressione del vapore acqueo prodotto le può indebolire o distruggere. Potete bagnare con poca acqua la legna o il combustibile presente nel caminetto, ma senza bagnare i laterizi circostanti. Chiamate i vigili del fuoco al 115 ! Impedite l’accesso dell’aria alla canna dal basso; chiudete la valvola dell’aria, oppure il pannello di chiusura dell’intero caminetto, se li avete potete anche usare un estintore, dal basso. Allontanate mobili e altri oggetti dai muri attigui la canna fumaria.

 

Lorenzo Giorgetti

La legge 90/2013, emanata nel mese di agosto 2013 e pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale ha confermato e reso obbligatorio a tutti gli edifici italianiil possedimento e la presentazionedella nuova certificazione energetica, chiamata con il suo acronimo APE (attestato di prestazione energetica) sostituta l'ACE (attestato di certificazione energetica). La legge in questione ha fatto si che anche l’Italia sia conforme ai dettami europei,  dopo esserci costata una multa e l’ennesima  brutta figura a gli occhidell’ Europa. Dal 6 giugno e' obbligatorio allegare al contratti di affitto o compravendita immobiliare l’ attestato energeticoAPE, altrimenti i contratti saranno nulli.

La scala di valori parte da un massimo d’efficienza, classificazione A, ad un minimo, classificato G.

Gli edifici che presentano classe energetica Ahanno la capacità di consumare la minor quantità di energia possibile e di conseguenza potrannodi un incremento di valore in confronto ad un’ abitazione delle stesse dimensioni ma con classe energetica G.


Come si presenta la realtà degli edifici italiani dopo 5 mesi dall’emanazione della legge?

Il portale Mioaffitto.it ha eseguito una ricerca statistica, incentrata sull’analisi degli attestati di136,828 edifici delle città italiane, e lo scenario che si propono non è dei più felici.

Innanzitutto credo sia opportuno chiarire un punto fondamentale: la maggior parte degli edifici in cui viviamosono stati realizzati in tempi, neanche troppo lontani, in cui l’efficienza energetica era una tematica sconosciuta e riutenuta di poca importanzasia da architetti che da costruttori.

I dati parlano da soli: il 56% delle case italiane presentano efficienza energetica G, la peggiore. Solo il 2% invece, dispone di una certificazione di tipo A.

La regione in cui si registra la percentuale più alta di edifici poco ecologici è il Lazio (76%), seguita dalla Toscana (73%) e dalla Sicilia (72%).

Nella città di Firenze gli edifici che presentano un certificato energetico G sono l’ 86%, e solo l’1,3% presenta una certificazione di tipo A.

Quasi la stessa cosa succede nel capoluogo lombardo, dove gli edifici che possono classificarsi nel gruppo A sono solo l’1,4% ed il 65% presenta purtroppo una brutta pagella, un D.

A Roma la situazione è leggermente meno infelice, ma siamo distanti anni luce dalla media europea. Qui si parla di 3% di edifici classificabili in A ma l’ 81% rimane in D.

La Puglia invece spicca per le sue numerose abitazioni efficienti, il 5% può mostrare ai potenziali compratori o affittuari un livello massimo. Record italiano.

L’ efficienza energetica è diventata un OBBLIGO, e per fortuna! Questo servirà sicuramente a rispettare di più l’ambiente, risparmiare nel lungo termine sulle bollette e trarne beneficio per la salute.

Se sei curioso di sapere qual è la situazione della tua città clicca qui.

 

Lorenzo Giorgetti

E’ proprio quando il vostro camino funge da punto focale della vostra camera che merita più di uno sforzo per capire come si faccia a costruirlo e manutenerlo.

Se si dispone di competenze di costruzione di base, si potrebbe provare da soli ad installare il camino che avete scelto. Tuttavia si potrebbe preferire fare ricorso ad un professionista per la costruzione e l’installazione. In tal modo si può essere sicuri che il lavoro venga fatto a regola d’arte da parte di un professionista affidabile.

I caminetti possono adattarsi ad ogni stile di decorazione e design, dal moderno al tradizionale al primitivo. La mensola del camino che si sceglie deve abbinare il vostro camino in progettazione per aggiungere un tocco di design coerente alla vostra camera . Un professionista può anche fornire indicazioni maggiori per aiutarvi a scegliere la mensola del camino giusto per il vostro camino e l'arredamento. In questo modo potrete garantirvi che il risultato finale sia una transizione graduale di caratteristiche di progettazione. Le dimensioni e lo stile del camino, infatti, devono completare il resto della stanza. Alcune mensole potrebbero richiedere una preparazione separata prima dell'installazione, mentre altre potrebbero essere pronte per l'installazione senza alcuna preparazione.

Con l’aiuto di un professionista qualificato, si avranno le competenze necessarie per garantire le misure accurate del camino da costruire. L'esperto misurerà l'intera larghezza e la distanza tra i bordi destro e sinistro al bordo esterno del camino esposto. L'esperto deve anche misurare le dimensioni del camino e l'altezza, la profondità e la larghezza del focolare. Le misurazioni devono includere anche l'altezza totale dal focolare o dal pavimento.

Se si verificano problemi di misurazione, l'installazione della mensola non si adatterà correttamente sopra il camino. Il posizionamento anche a giusta altezza sopra il camino garantirà risultati professionali. Se qualcosa interferisce con questo processo, allora il camino non fornirà i risultati desiderati. Il rivestimento del camino potrebbe contenere una varietà di materiali, tra cui mattoni, fibra di vetro e marmo. Il metodo di installazione della mensola dipende dai materiali del rivestimento. Se non si utilizzano gli strumenti ed il materiale corretto, allora la mensola del camino potrebbe non essere sicura e protetta. Una mensola del camino non protetta potrebbe comportare anche un distacco del rivestimento del camino.

Lorenzo Giorgetti

Un tempo bastava fare l’albero o il presepe, qualche ghirlanda sparsa qua e la e il gioco era fatto. Oggi il discorso cambia, rendere la propria casa bella e accogliente per le feste è un must irrinunciabile. Gli esperti dicono che l’eleganza deve farla da padrone, quindi meglio non esagerare in ogni caso. Irrinunciabile il rosso, ma non indispensabile: anche l’oro e l’argento possono sostituire il canonico colore delle feste.

Se sei pignolo e comunque ti piace addobbare e sistemare casa in modo tale da avere tutto sotto controllo, ti possiamo assicurare che avresti la possibilità non solo di decorare in modo permanente la tua casa per tutta la durata delle feste, ma che, addirittura, puoi accompagnare ogni tuo pasto con elementi di design e addobbi eleganti.

La tavola del Natale non deve essere troppo chiassosa, ma deve sposarsi bene con gli altri elementi che hai scelto per il tuo appartamento. No all’accozzaglia di colore, ma si al tono su tono, il tuo servizio di piatti deve accompagnare tovaglioli, tovaglia, centro tavola, che puoi se hai voglia, tempo e ci sai fare, creare e personalizzare da sola, con fiori secchi, perline e vecchie palline dell’albero. Ricorda che anche la frutta può esserti utile per ingentilire una bella tavola, che sarà già allegra e spensierata, spero, per i tuoi ospiti.

L’albero non deve essere necessariamente mastodontico per fare figura:  ogni anno ci si può  ingegnare per renderlo più bello con frutta e fiori essiccata, pannocchie decorate, rami ridipinti.

Il tocco personale deve esserci sempre e non c’è moda che tenga. Inoltre, ognuna di queste decorazioni può essere tranquillamente preparata prima, con largo anticipo, così da non essere oberati nel pieno delle feste.

Sempre per la tavola molto carina è l’idea del segna posto, che può essere altrettanto personalizzato con un semplice pennarello colorato o color oro. Non c’è bisogno di ghirigori o di essere un’artista: basta il nome della persona, un bel cartoncino rigido, e il segna posto è fatto!

 

Federico Bianchi Falchi

Una corretta coibentazione permette non solo di ridurre le spese di riscaldamento, ma anche di migliorare il comfort abitativo. L'applicazione di materiale isolante fa aumentare di 2-4 °C la temperatura del lato interno della parete, con un effetto positivo sul clima interno dell'abitazione.
Tuttavia si rammenti che la coibentazione interna di un edificio è meno efficace di quella esterna e andrebbe adottata solo laddove non sia possibile intervenire sugli esterni.

La non corretta coibentazione o cura della struttura esterna degli edifici spesso porta al formarsi di muffa dovuta alla continua presenza di acqua sulle superfici, l'acqua o umidità che si forma è dovuta ai ponti termici tra esterno ed interno che determinano le condizioni del punto di rugiada.

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