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Lorenzo Giorgetti

E' estate e hai un giardino, magari anche dei bambini, perché non gli costruisci una bella altalena? Magari puoi ritrovare anche tu il gusto di dondolarti. Serve qualche asse di legno e un pò di corda, per la precisione una tavoletta larga almeno 35x30 cm. Segnamo la distanza di 2 cm sul lato piccolo della tavola e facciamo due fori. Per la precisione i fori vanno fatti con un avvitatore. Prendiamo poi i listelli di legno e disponiamo le stesse misure praticando due fori nei rispettivi estremi. Stessa cosa facciamo con dei cubetti di legno. Bisogna forare 8 listelli da 30 cm. 4 da 35 cm. e 4 cubi. Procediamo con la colorazione di essi. I listelli da 35 verranno usati per gli schienali, mentre quelli da 30 per i braccioli, e i cubetti? Guarda questo video e capirai come costruire una altalena.

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Oggi costruiamo una libreria. Prendiamo 10 pannelli di compensato 40x20 cm e spessi 1 cm., dei guanti da lavoro, in lattice, un martello, chiodi da 4 cm, carta abrasiva e... smalto idrosolubile, pennelli... Pronti per iniziare, disponiamo il modulo di base composto da tre elementi. Incolliamo i primi due pezzi per poi inchiodarli. Fissiamo il terzo pannello così ultimando il primo modulo. Non ci resta che passare al secondo invertendo la posizione speculare dei pannelli verticali. Come? Beh, forse è meglio che guardi questo video. Ma non dimenticare che i falegnami  di Locaserve possono essere a tua disposizione. 

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L'ulivo è un albero sempre verde di medie dimensioni, molto adatto ad essere coltivato come pianta ornamentale, la crescita lenta lo rende adatto anche ai giardini di medie e piccole dimensioni. E allora perché non disporre nel proprio ambiente domenstico questa pianta? Gli esemplari giovani possono essere coltivati addirittura in vaso. Si pone a dimora in una zona ben soleggiata. E' importante evitare l'ombra che ostacola la crescita dell'albero e può sviluppare parassiti e malattie. Si adatta a qualsisi tipo di terreno, ma lo sviluppo migliore si ha in terreni sciolti e ben drenati. Prima di posare l'ulivo bisogna lavorare proprio il terreno mescolando pietra pomice o lapillo che aumentano il passaggio dell'acqua. Ma vediamo le varie operazioni da fare in questo video con la possibilità di contattare sempre un esperto al tuo servizio.

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Ti è mai venuto in mente di raccogliere l'insalata anche a gennaio, ovvero in pieno inverno?  E allora non devi far altro che realizzare una piccola serra sul tuo balcone per seminare pomodori, zucchine, melenzane e altri ortaggi. La mini struttura manterrà al calduccio le tue piantine per tutta la stagione fredda.

Prima operazione, recati in un ferramenta per acquistare dei tubi flessibili da idraulica. Raggruppa tutti i vasi dove hai piantato gli ortaggi mettendoli in fila. Sarebbe meglio che i vasi avessero tutti la stessa dimensione e la stessa forma. E' consigliabile usare quelli a forma quadrata o rettangolare in modo che la struttura della mini serra si erga poi su un piano regolare senza essere sfalsata.

Metti i vasi in fila e inizia a piantare nel terriccio i tubi, a 3 cm di profondità, curvandoli. Riponili uno dietro l'altro in modo da creare una spece di tunnel. Adesso gli archetti vanno coperti con un telo di polietilene semitrasparente disponendolo fino alla base degli stessi archetti, oppure fino alla base dei vasi disposti in fila. Per fissarlo basta usare degli elastici da mettere lungo il perimetro dei vasi oppure delle piccole mollette per stendere i panni da piazzare in corrispondenza del telo che poggia sull'archetto. Con le mollette che non faranno aderire completamente il polietilene, potrai garantire anche l'areazione della serra per fare in modo che non si creino delle muffe.

Il terreno non deve restare asciutto, quindi va irrigato regolarmente. Ricordati di aprire la serra nelle giornate di sole. A maggio o giugno puoi scoprire le piante concimandole.

 

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Il pergolato viene utilizzato soprattutto in estate per la caratteristica che ha di mantenere fresca l'area in cui viene realizzato. Esso può essere fatto in legno, legno e muratura e in ferro. Il pergolato in legno sicuramente ha un impatto ambientale naturale e un costo minore, ma richiede una certa manutenzione, non è durevole nel tempo. Quello in muratura o ferro ha un costo maggiore così come un impatto ambientale più duro e una migliore durevolezza. Questioni di scelta? Il consiglio naturalmente è quello di adeguarsi al proprio budget oltre che all'estetica del manufatto. In questo articolo considereriamo un pergolato in legno.

Il materiale che ci serve è caratterizzato da 4 pali, 2 travi, 8 bulloni, 13 travetti e 8 listelli, chiodi, ghiaia, malta cementizia e impregnante per legno. Si inizia col fissare i quattro pali con una colata di malta cementizia per una profondità di almeno 40 cm. In alternativa si possono cementare dei portapali a cui ancorare le travi. In questo modo il legno potrà respirare meglio. Ma nel caso in cui si decide di interrarlo vanno disposti dei listelli di sostegno che devono essere rimossi quando il cemento si asciuga. Usare il filo a piombo per verificare che i pali siano perfettamente dritti.

E' giunto il momento di fissare le due travi rispettivamente sui lati più lungi del pergolato. Servirisi di uno scaltto per alzare la trave ed ancorarla ai pali attraverso dei bulloni a testa tonda. Successivamente vanno fissati i travetti nella parte trasversale alle travi usando un martello e dei chiodi. Infine basterà passare la sostanza impregnante per proteggere il legno. Quest'ultima, ai fini della manutenzione, va passata ogni 2 o 3 anni.

Il pergolato, a meno che non vi siano dei vincoli paesaggistici, non viene considerato una costruzione per la quale bisogna richiedere un permesso. Ma è bene informarsi sempre. Le piante più adatte per la copertura sono la bouganville, la passiflora o piante da frutta come vite e kiwi.

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Lousie Veronica Ciccone, in arte Madonna, di case lussuose in questi anni ne ha avute tante. Hollywood, New York, Londra, solo per citare alcune delle località in cui la star dimora. Ma oggi ci soffermiamo addirittura su un palazzo in stile georgiano che nel 2009 la cantante ha acquistato a Manhattan nell'Upper East Side.

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 40 milioni di dollari per una struttura composta da dieci stanze, alcuni grandi saloni, quattordici bagni, nove camini, una palestra da 150 metri quadri, un ascensore privato, un garage con due posti auto, una cantina con grotta. Sorprendente? Solo la palestra è costata 2 milioni di dollari. Ma adesso una curiosità, pare che la metropolitana che passa poco distante provochi delle vibrazioni che scuotono l'elegante edificio il cui design e arredamento è stato curato proprio dal fratello di Madonna, Christopher G. Ciccone. E allora vediamola questa casa nelle seguenti foto.

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Quando mangi l'anguria, questa estate, non gettare i semini. Riponili in un fazzoletto e conservali in un luogo asciutto. Potresti diventare un coltivatore di questo buon frutto. Ma quali sono i passi necessari per iniziare proprio la coltivazione dell'anguria? Ci sono due metodi, il primo è lungo ma risulta essere l'ideale, mentre il secondo è più rapido.

La prima cosa da fare è vangare il terreno a ottobre-novembre realizzando dei solchi profondi 25-30 cm, questo aiuta a interrare le erbe infestanti della passata coltivazione, ad areare e a far penetrare in profondità le acque pluviali che renderanno molto fertile la zona. La semina avverrà in tarda primavera. L'alternativa invece, più breve, è vangare qualche settimana prima della semina, irrigare il terreno se non ci sono preciptazioni e concimarlo con un compost maturo. Un metodo ancora più rapido è quello di mettere a dimora nel terreno direttamente le piantine.

In entrambi i casi, l'anguria va coltivata in una zona dove la temperatura non scende al di sotto dei 14°. La semina va fatta quando il terreno ha una temperatura di 15° e va usato un fertilizzante a base minerale.

Si può coltivare sia la classica anguria da 20kg che l'anguria baby da 8kg. Nel primo caso le piantine vanno disposte nel terreno ad una distanza minima di 1,5 metri le une dalle altre. L'anguria baby invece può essere coltivata anche nel vaso. Ovviamente la riconoscerai dalle dimensioni e dal colore verde chiaro della buccia. Il raccolto naturalmente avverrà in estate. Allora, sei pronto?

 

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Hai un soffitto profondo? Vuoi utilizzare lo spazio che ti resta costruendo un soppalco? Potrebbe essere una buona soluzione per recuperare spazio laddove la tua casa non è estesa in superfice. Ci sono diversi tipi di soppalchi, tra cui quelli in alluminio e in legno prefabbricato. In questo post ti proponiamo la posa in opera del soppalco in alluminio. Essendo caratterizzato da elementi appunto prefabbricati, tutto sta nell'installarli e ancorarli. Non è difficile, ma potrebbe esserti di aiuto la mano pratica di un professionista. Anche un falegname andrebbe bene. La prima cosa da fare è montare i basamenti con le colonne. Chiudere i moduli con dei travetti. Posare su questi ultimi una lamiera grecata con successivo montaggio dei piani di calpestio. Si passa poi alle ringhiere e alle scale prefabbricate. Ma per avere una idea più chiara ti mostriamo un video in 3D.

 

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Vuoi conoscere il giardinaggio in tutte le sue forme? Moda, cultura, cucina. Sulla rivista Blossom Zine puoi ammirare i magnifici giardini di Amsterdam, imparare a cucinare con le erbe commestibili, capire come va curato il tuo orto con le pratiche usate dai giardinieri del medioevo, coltivare erbe medicinali, realizzare una fattoria biologica in piena città, costruire mobili con motivi floreali e tanto altro legato al mondo del green.

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A chi può essere utile una doccia esterna? Sicuramente a chi ha nel proprio giardino già una piscina oppure a chi ha una casa in prossimità del mare. Ma nessuno vieta di costruirla anche a chi ha un giardino in piena città e desidera rinfrescarsi dopo essersi esposto comodamente al sole. E allora mettiamoci all'opera per costruirne una.

La prima cosa da fare è individuare la zona del giardino, tendenzialmente la parte più coperta per non esporti durante la doccia alla vista dei vicini di casa o eventuali passanti. Ma bisogna tener conto anche della vicinanza della colonna fecale della casa o del tubo di scarico più vicino per far defluire l'acqua che hai usato.

Una volta scelta l'area si procede con il collegamento dello scarico facendo uno scavo e poi si passa alla posa del calcestruzzo per realizzare il piano doccia. Quest'ultimo deve essere fatto in maniera leggermente inclinata in modo che l'acqua non si posi stagnando sul piatto. Va poi effettuata la pavimentazione. A proposito di quest'ultima esistono in commercio dei piani in ceramica già pronti per esere istallati sulla colata di calcestruzzo. Su questi piani è opportuno poi istallare con del silicone i quatto binari su cui far scorrere le eventuali portiere della doccia se non la si vuole realizzare completamente aperta. Consigliamo una struttura in legno che si sposa bene con il verde del giardino. Un tubo in pvc poi va ovviamente collegato alla doccia stessa provenendo dal nodo della tabatura più vicina. Un buon idraulico saprà realizzare tutto questo in modo pratico.

 

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