Come restaurare un mobile antico

Inziamo col dire che per restaurare un mobile antico, la prima cosa da fare è individuare l'epoca, lo stile, i danni ed evitare nell'azione di restauro qualsiasi intromissione stilistica. Esistono vari tipi di interventi a seconda dello stato del mobile. Il primo riguarda la pulizia, essa può essere effettuata in due modi: la pulizia superficiale e quella a per finiture cera. La prima può essere effettuata semplicemente per togliere la polvere e lo sporco con aspirapolvere e pennelli a setole dure di varie misure. Nel caso di sporco più duro si interviene con dei solventi. Questi ultimi vanno scelti a seconda della finitura del mobile. Se è a cera si interviene ad esempio con uno straccio imbevuto di trementina che è l'essenza più pura dell'acqua raggia. Il secondo intervento è quello antitarlo. Esso può essere fatto per la manutenzione ordinaria semplcimente iniettando del liquido in ogni foro presente sul mobile e ricoprendo ciascun foro con della cera a stick del colore del mobile. In fase di restauro invece il processo è più complicato, prima vanno reintegrate le parti gravemente danneggiate e poi viene adottato il cosiddetto metodo della "camera a gas". Si spennellano con il liquido tutte le parti non verniciate del mobile, poi si avvolge in un grosso telo di nylon all'interno del quale lasciamo per tre settimane un contenitore con antitarlo. Dopo la terza settimana solleviamo il telo e inietteremo il liquindo in ogni buco intervenendo sempre con la cera o con lo stucco di Bologna. E' consigliabile fare l'intervento in tarda primavera o in autunno, quando le uova si schiudono. Il consolidamento invece si effettua appicando delle sostanze sintetiche che eliminano la porosità e ridanno equilibrio al mobile dopo il trattamento antitarlo. Passiamo alla sverniciatura. Essa viene effettuata quando non si può recuperare quella orginale. Vengono adottati tre tipi di materiali a seconda del grado di sverniciatura. Per quella di tipo superficiale viene adottato l'alcool, per quella di tipo medio viene usato lo svernicatore il quale ammorbidisce la vernice che poi va asportata con una paglietta di acciaio o con una spatola di legno duro. Infine c'è la sverniciatura con soda caustica, trattasi del materiale più corrosivo che viene adoperato in mobili disastrati. La stuccatura invece viene fatta con gesso, terra colorata e colla. Seve soprattutto nei punti di maggior urto. Infine c'è la lucidatura che veine fatt applicando la gommalacca con un pennello o con uno stoppino.