Il più piccante al mondo

65 volte più piccante del peperoncino calabrese, il Naga Morich è il più piccante al mondo, ed è coltivabile sul proprio balcone.

I diversi nomi con cui è chiamato, a seconda delle zone del mondo dove viene coltivato, fanno capire il carattere di questo peperoncino.

 

Nell’Assam, Stato dell’India nordorientale è chiamato “Bhut Jolokia”, che significa “Peperoncino Serpente”.

 

Più piccante anche del famoso “Habanero” è un vero pericolo in caso di contatto accidentale con occhi e mucose, per cui si consiglia la massima attenzione nel maneggiarlo e nel tenerlo lontano da bambini e animali domestici.

 

La scala di Scoville che determina la piccantezza dei peperoncini pone i peperoncini italiani a circa 5.000 unita, i calabresi a circa 15.000, i cayenna a circa 35.000, mentre il Naga Moric / Bhut Jolokia può raggiungere l’incredibile valore di 1.000.000 di unità.

 

Il sapore è particolare, diverso dai normali peperoncini a cui siamo abituati, anche perchè il Naga Morich appartiene alla specie Capsicum Chinense e non a quella Capsicum Annum, alla quale appartiene la maggioranza dei peperoncini italiani e sudamericani.

 

Il consiglio e di provare ad assaggiarlo in dosi microscopiche, sempre come condimento di cibo, mai da solo.

 

Cura e coltivazione

 

A patto di riuscire a trovarne una piantina è facile coltivarlo a casa, sul balcone o sul terrazzo, avendo però cura di ripararlo dalle temperature al di sotto dei 15 gradi, che ne ritardano lo sviluppo.

 

Una altra accortezza per assicurare una lunga vita a questa rara pianta è quella di proteggerla dai parassiti che sono ghiotti delle sue foglie. Invece di utilizzare prodotti chimici si possono piantare attorno al peperoncino alcune piantine di basilico.

In questo video si può vedere una pianta di Naga Morich in fase di fioritura, e alla base le piantine di basilico in fase di sviluppo:

 

 

 

E’ ideale un terriccio ben drenato, con uno strato di argilla espansa, e frequenti ma moderate irrigazioni, evitando di bagnare le foglie e di creare ristagni.

 

Una volta che la pianta inizia a produrre i frutti concimare moderatamente con un concime per orto (podori/peperoni). Una carenza di concime viene spesso indicata dalle foglie che assumono un colore molto più chiaro del normale.  Un eccesso di concime produce invece foglie verde scuro e arricciate.