La Stevia, la pianta dello zucchero

Illegale fino al 2011, la Stevia Rebaudiana è stata autorizzata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che ha stabilito la sua non tossicità ed è attualmente utilizzata per la produzione di dolcificanti, simili a saccarina e aspartame. 

Quello che non tutti sanno è che può essere coltivata sul proprio balcone con facilità. E’ infatti una pianta rustica che teme solo il gelo e che ben si adatta alle condizioni climatiche di tutta Italia, se si ha l’accortezza di ricoverarla all’interno quando la temperatura scende sotto i 5 gradi centigradi. 

L’uso di foglie fresche e secche nelle medicine orientali avviene da centinaia di anni, mentre in Europa l’uso diretto delle foglie non è approvato come additivo alimentare industriale, in quanto non ancora testato.

I vantaggi nell’uso della stevia sono molteplici, non ha calorie e non produce assuefazione e i suoi componenti passano quasi inalterati nel tratto gastrointestinale dell’uomo.

Il suo “sapore” non piace solitamente ad afidi ed altri animali infestanti come le cavallette e può essere utilizzata anche per tenere lontani questi animali da altre piante del nostro orto.

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Il terreno adatto 

Il tipo di terreno ideale per la coltivazione della stevia è ricco di elementi organici e ben drenato. Bisogna evitare i ristagni idrici bagnando la terra e lasciandola asciugare prima di bagnare nuovamente. L’ideale è mettere uno strato di argilla espansa in fondo al vaso per aiutare il drenaggio.

La concimazione deve essere fatta con un prodotto bilanciato, per orto, che non ecceda in azoto, ma che contenga simili valori di azoto, fosforo e potassio.

Il raccolto

La raccolta di rametti e foglie deve essere fatta in autunno il più tardi possibile, in quanto non appena la temperatura scende con l’approssimarsi dell’inverno, la dolcezza delle foglie aumenta. L’essiccazione necessita di buona circolazione d’aria ma non di particolare calore. In una giornata calda e secca le foglie possono essere seccate anche in 24 ore.

Meglio far passare qualche giorno e poi tritare o sminuzzare le foglie.

La riproduzione

E’ difficile far nascere la stevia da seme, l’ideale è trovare una piantina presso un vivaio, tenendo presente che non tutte le piante hanno la stesso grado di “dolcezza”.

Una volta che avremo trovato la nostra piantina bisogna tener presente che la riproduzione può avvenire per talea, asportando un rametto, mettendolo a radicare in acqua e trapiantandolo quando le radici saranno lunghe un centimetro.

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