Le cinque regole per un perfetto pavimento in ceramica

Con questa guida si vuole fornire uno strumento semplice ed efficace per ottenere un risultato estetico eccellente nella posa di una pavimentazione in ceramica o in gress porcellanato.

Consigli di posa

Prima di posare qualsiasi tipo di ceramica si deve analizzare la tipologia del sottofondo. Per sottofondo si intende la superficie su cui andranno incollate le future piastrelle, generalmente esistono due tipologie:

  1. un sottofondo cementizio
  2. una pavimentazione già esistente

Posa di piastrelle in ceramica su sottofondi cementizi

Posa piastrelle su massetto cementizio

Il prerequisito è che esista già un massetto realizzato a regola d'arte. Il massetto è un elemento di spessore variabile costituito da una miscela di acqua, cemento e sabbia o da altre malte premiscelate, può essere realizzato in due modi differenti:

  • in aderenza: Ovvero il massetto aderisce direttamente alla struttura portante
  • desolidarizzati: In questo caso hanno spessore minimo 4 cm e sono realizzati sopra uno strato desolidarizzante che generalmente consiste in una guaina con funzione di isolamento termico acustico o barriera al vapore.

La seconda tipologia di massetto è sempre preferibile alla prima in quanto l'elemento è svincolato dalla struttura portante di conseguenza è immune da deformazioni o assestamenti.

Nel caso non sia possibile realizzare un massetto galleggiante occorre andare in aderenza alla struttura portante. Per garantire un'ottima resistenza e una perfetta adesione al solaio si deve procedere a stendere su un sottofondo di una malta realizzata con lattice di gomma sintetica, acqua e cemento o legante utilizzato per il confezionamento del massetto.

Come avrete notato la stesura del massetto è un'operazione fondamentale per poter ottenere un pavimento in ceramica planare, nel caso vi siano presenti delle tubazioni si deve garantire uno spessore minimo di circa 2,5 cm e deve essere posizionata una rete metallica leggera in modo di impedire la formazione di fessure.

La finitura superficiale del massetto deve essere eseguita con strumenti appositi che permettono di ottenere una superficie liscia e perfettamente planare. Per ambienti di grandi dimensioni e opportuno realizzare dei giunti di frazionamento tagliando il massetto per un terzo circa del suo spessore.

 

Prima di posare le nostre piastrelle dobbiamo fare alcune verifiche:

Resistenza meccanica – il massetto deve essere solido in tutto il suo spessore deve resistere ad una compressione di almeno 20 Newton per millimetro quadrato per ambienti civili e 30 Newton per millimetro quadrato per ambienti commerciali.

Pulizia – la superficie deve essere pulita priva di grassi, cenere, ruggine, vernici o gesso e non deve essere friabile.

Privo di fessurazioni – non devono essere presenti fessure prima della posa, in caso contrario, come spesso succede, si procede a chiuderle con prodotti specifici.

Stagionatura – il massetto deve aver terminato il suo ritiro idroelettrico prima della posa, in modo tale da evitare fenomeni di fessurazioni successiva che potrebbero determinare il danneggiamento e il distacco del pavimento.

Pavimentazione di un pavimento esistente

Posa piastrelle su pavimento esistente

Naturalmente è possibile posare un nuovo pavimento in ceramica sopra un altro già esistente, questa sovrapposizione è possibile solo se il vecchio pavimento è perfettamente aderente al sottofondo e privo di fessurazioni.

La prima operazione da effettuare è procedere a una perfetta pulizia del pavimento esistente. Tale pulizia si può eseguire con un detergente alcalino diluito in acqua, successivamente si può procedere ad una graffiatura della ceramica in maniera tale da renderla porosa e più consona alla posa delle nuove piastrelle.

Se le vecchie piastrelle tendono a staccarsi vanno eliminate e verificate le rimanenti in maniera tale da garantire una perfetta e continuativa aderenza alla struttura. Successivamente si procede a livellare la superficie tramite dei prodotti specifici colmando tutti i vuoti, fori e buchi che si sono creati.

Dopo aver lavato la superficie, invece di carteggiarla allo scopo di renderla più adatta all'aggrappaggio della colla, si può procedere con la stesura di un primer che verrà cosparso con sabbia pulita e asciutta, producendo così una superficie idonea al nuovo pavimento.

Esecuzione della posa

 posa piastrelle gres su pavimento esistente

Il gres è un materiale che presenta una superficie vetrificata con porosità praticamente nulla, questo rende più lenta l'adesione della piastrella su una tradizionale malta in sabbia e cemento, si consiglia quindi di utilizzare corde apposite per questo tipo di materiale.

Come regola generale è sempre bene che sia larga e che vengano inseriti dei giunti di frazionamento tra le piastrelle ogni 20/25 m² per ambienti interni e ogni 9/16 m² per gli esterni.

  • Preparazione dell'adesivo – lo scopo è quello di ottenere una colla dall'impasto omogeneo sufficientemente fluido, in maniera tale che sia facile la sua applicazione. In questa fase è fondamentale seguire le indicazioni dei produttori per il dosaggio e la modalità di applicazione, bisogna tener presente il periodo finestra ( il termine finestra indica il periodo di tempo in cui l'impasto mantiene costanti le sue caratteristiche di adesione).
  • Applicazione dell'adesivo e posa delle piastrelle – per applicare la colla a supporto occorre una spatola dentata che permette una buona bagnatura del retro della piastrella. La posa va effettuata rispettando il tempo aperto dell'adesivo. Bisogna controllare che la colla non formi la pelle in superficie e che sia fresca.
  • Stuccatura delle fughe – una volta posate con la colla tutte le piastrelle si procede tramite una spatola in gomma al riempimento completo regolare e compatto delle fughe, esistono innumerevoli stucchi dalle differenti caratteristiche e colori che permettono tale operazione. Una volta finita l'operazione di stuccatura si può procedere alla pulizia del pavimento. 

    Stucco piastrelle
  • Pulizia – la precisione con la quale si procederà alla pulizia dopo la posa determinerà la bellezza e la futura pulibilità del pavimento. La prima pulizia è l'elemento più importante. Bisogna togliere, con i prodotti adeguati e professionali, tutti i residui di cemento e di stucco lasciati in fase di posa e stuccatura, è altrettanto importante sciacquare numerose volte e molto bene, fino a quando l'acqua utilizzata non sarà limpida. Se quest'operazione non viene fatta correttamente il pavimento conserverà un invisibile strato di calcare che col tempo si macchierà e impedirà una perfetta pulizia. Se questo lavoro finale non è stato ben eseguito noteremo nel pavimento alloni, macchie e piastrelle con la superficie opacizzata. Per ultimo, ma importante, non bisogna mai usare smacchiatori o altri tipi di strali che contengano acido fluoridrico perché questi provocheranno un danno irreparabile sulla piastrella.
    Pulizia da effettuarsi dopo la stuccatura

 Consiglio dell'architetto

È buona norma proteggere le fughe tra le piastrelle con un impermeabilizzante protettivo, in questo modo si impedisce l'assorbimento di macchie e si facilita la rimozione dello sporco mantenendo la fuga come nuova per anni. L'impermeabilizzazione viene applicata in corrispondenza della fuga attraverso un pratico beccuccio ed è facilmente eseguibile anche da personale non professionista.

Un’ultima cosa: a ogni macchia corrisponde in detersivo ideale. Ecco l’elenco, fatene buon uso.

posa piastrelle sporco


 L'autore

Daniele DevotiArch. Daniele Devoti

Nato in Svizzera, laureato in Architettura allo IUAV a Venezia,
si occupa da anni di ristrutturazione e progettazione di case private.