Le vernici ecologiche, cosa sono, vantaggi

Tra le cause dell'inquinamento sicuramente ci sono le vernici per imbiancare. In Italia ne vengono smaltite 1 milione di tonnellate all'anno. Da ogni tonnellata evaporano 400 kg di solventi tossici dannosi per l'uomo e per l'ambiente. La produzione di ogni chilogrammo produce 100 kg di rifiuti speciali. Gli appartamenti a causa del sempre maggiore isolamento termico e acustico impediscono un ricambio dell'aria regolare per cui le vernici tradizionali possono essere causa di patologie. Una specifica ricerca è riuscita a mettere in evidenza che spesso l'inquinamento dell'aria può essere maggiore in casa che fuori. Areare casa è consigliabile, ma la soluzione ideale è acquistare vernici naturali ed ecologiche. Esse sono prive di emissioni tossiche. Quelle più diffuse sono le cosiddette vernici fotocatalitiche che attraverso il processo di fotocatalisi simile alla fotosintesi clorofilliana, riescono a trasformare le sostanze nocive presenti nell'appartamento (come le polveri sottili) in altri composti meno nocivi riducendo gli effetti dei gas serra. Al contrario delle vernici tradizionali realizzate con prodotti petrolchimici, quelle ecologiche utilizzano materiali come leganti (calce, uova, latte, lattice di gomma, amido, cera d’api, oli, grassi e più di recente anche polvere di grano), solventi (acqua, alcool, idrocarburi naturali) e pigmenti (organici, minerali). Le vernici ecologiche consentono la traspirazione, quindi non isolano le pareti che devono fungere da filtro per l'umidità esterna e interna della casa, sono prive di sostanze nocive irritanti e sono indicate per tinteggiare le camere di maggiore frequentazione o quelle dei bambini, inoltre sono inodori, dunque è possibile imbiancare anche a finestre chiuse. La pittura ecologica non va applicata a temperatura inferiore agli 8°C, il solo svantaggio è il costo maggiore di quelle tradizionali e la resa inferiore che è pari a 0,13 litri per metro quadro. Inoltre il prodotto non è lavabile né smacchiabile a meno che non contenga delle indicazioni specifiche. Una volta aperto il contenitore può essere conservato fino ad un anno, ma essendo privo di conservanti chimici, è necessario ricoprire la superfice con un diluente balsamico di tipo vegetale.