Manutenzione della pavimentazione del terrazzo

Se la pavimentazione del terrazzo presenta fessurazioni o è sottoposta a carichi eccessivi, si possono rischiare rotture, crepe e danneggiamenti. Come si controlla e come si effettua la corretta manutenzione.

I balconi o i terrazzi nel periodo invernale non vengono frequentati e diventano il deposito di tutto quello che non ci serve in casa. È importante fare un’accurata manutenzione della pavimentazione del terrazzo, il primo punto sensibile a eventuali crepe e infiltrazioni d’acqua. I danni più frequenti si riscontrano su pavimentazioni in cemento o piastrelle.

Piastrelle da esterni

Le cause per cui la pavimentazione del terrazzo, soprattutto quella in ceramica, può presentare rotturefessurazioni  diverse. Una delle più frequenti è l’impiego di piastrelle non gelive e non in gres: magari il terrazzo è stato ereditato così dal padrone di casa precedente, oppure al momento della scelta dei materiali, prezzi più economici sono stati determinanti per l’acquisto di piastrelle più fragili
C’è una grande differenza tra le ceramiche in gres porcellanato per esterni e quelle smaltate in mono o bicottura: il primo è un materiale ceramico ad alta resistenza non smaltata, un impasto di argille pressate cotte ad alte temperature, una sorta di “pietra artificiale” da preferire alle altre; nello specifico quello per esterni è anche antisdrucciolo, ovvero concepito in maniera più strutturata per non essere scivoloso quando l’umidità è elevata. 
Le piastrelle in mono o bicottura sono invece quadrelli in terracotta ricoperti da uno strato di smalto; monocottura significa che la terracotta e lo smalto sono stati cotti insieme, bicottura prevede cotture separate per i due diversi materiali. In genere sono indicate solo per i rivestimenti interni. 
Per cui, se si pensa a un intervento di ripristino o ad un rinnovo si tenga presente di scegliere un materiale per esterni.

Crepe e infiltrazioni

Se invece la pavimentazione del terrazzo fosse stata già concepita in materiale resistente, ma fosse crepata pur non avendo mai subito urti importanti (come la caduta di oggetti pesanti, vasi di una certa dimensione ecc.) potrebbero essersi verificate delle deformazioni strutturali. 
Si faccia molta attenzione a come si distribuiscono soprattutto i vasi grandi pieni di terra sul terrazzo: carichi pesanti continuativi come fioriere profonde piene di terra bagnata durante la stagione invernale in cui le intemperie si accaniscono, possono essere insidiose. 
Le strutture in cemento armato, soprattutto quelle a sbalzo di molti balconi di città, hanno una loro elasticità e se caricati in modo scorretto possono originare deformazioni, difficilmente a rischio di crollo, che possono generare fessurazioni facendo saltare le fughe tra le piastrelle o in alcuni casi fessurandole di netto.

Se non si volesse chiamare un muratore per sostituire la copertura ripristinando l’impermeabilizzazione, si può ricorrere all’impiego in proprio di materiali in grado di sigillare le crepe restituendo impermeabilità alla superficie.

Rubinetti e pozzetti

Se il freddo è stato elevato e si hanno rubinetti sul balcone si deve controllare che l’acqua nelle tubature non sia gelata: se i tubi non sono ben isolati rischiano di gelare e spaccarsi ed, essendo in pressione, causare una perdita continuativa di acqua inzuppando la muratura in cui sono annegati. Se si hanno in previsione dei lavori edili si consiglia di mettere in conto l’aggiunta di una saracinesca a monte del rubinetto, all’interno dell’abitazione.
Eventuali scoli con pozzetti che partano dalle estremità di terrazzi chiusi, senza pendenze aperte verso l’esterno, vanno tenuti puliti da foglie e detriti. Si deve più volte durante la stagione, soprattutto dopo intense piogge, sollevare manualmente le griglie superiori e rimuovere gli accumuli di materiale ostruente. 

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