Materiali autopulenti, cosa sono

Hai mai sentito parlare di sindrome da edificio malato? Si tratta di una serie di malanni conseguenti alle presenza di sostanze in ambienti poco areati e lavati male. La presenza di elementi tossici quali formaldeide, ossido di carbonio, fibre di amianto, schiume poliuretaniche, tabacco ed altri ancora, provenienti dagli arredi, dai prodotti per le pulizie nonché da attività di chi sosta negli ambienti , ad esempio il fumo delle sigarette, possono essere nocivi. Proprio i prodotti per la pulizia possono rappresentare in certi casi un pericolo. Utilizzare in casa materiali autopulenti potrebbe essere una soluzione. Il vetro autopulente agisce per esempio attravreso la combinazione della luce del sole e della pioggia. La luce decompone la sporcizia mentre la pioggia si distende sul vetro senza formare le gocce e lava via i residui decomposti dai raggi del sole. Il vantaggio è abbastanza visibile anche con il conseguente risparmi nell'uso di detersivi. Ci sono anche delle piastrelle che eliminano i più diffusi ceppi batterici. Come? Il biossido di titanio presente nelle stesse piastrelle, a contatto con l'umidità e la luce, da vita ad un processo ossidativo che conduce alla trasformazione dei batteri in elementi non nocivi. Una delle aziende produttrici è la Granitifiandre. Anche le radiazioni elettromagnetiche provenienti da computer, telefoni cellulari, televisori possono rappresentare un elemento di inqueinamento. A tal proposito ci sono delle pitture isolanti traspiranti e prive di solventi come la Yshield che possono essere applicate a materiali come pitture esistenti, intonaco, calcestruzzo, polistirolo, legno. Queste pitture fanno da isolamento. Lo smog elettronico viene ostacolato anche dall'uso di carte da parati, si applicano come quelle tradizionali e possono essere utilizzate anche come base di protezione dalle radiazioni per poi applicare altre carte decorative. Per poter utilizzare i suddetti materli è naturalmente opportuno contattare un professionista.