Pitturare gli interni di casa

Scegliere un colore per una stanza è complicato, piuttosto preferirei assistere ad una proiezione di grafici in power point, non esiste la tonalità di colore giusta, ma esiste una che raccoglie più approvazioni rispetto alle altre.

Non potrei mai dirvi che colore utilizzare nella vostra cucina, però posso suggerirvi un metodo per selezionarlo senza lasciarci abbindolare dal pittore di turno che vi proporrà degli orribili spugnati o eccentrici spatolati, magari con delle righe sottili a decoro della stanza.

Tutti gli imbianchini vorrebbero abolire il bianco dalla loro cartella colori, perché è il colore che rende meno in termini economici.

Sono del parere che la tinta dei muri sia una bella occasione per emozionare e non va sprecata con futili e costosi orpelli.

Per iniziare dobbiamo sapere che possiamo suddividere i colori in Attivi, Passivi e Neutri.

Colori attivi

Rosso, giallo, arancio e tutti i colori capaci di risvegliare e stimolare emozioni, il rosso stimola la passione, l'arancio è più divertente e studi recenti dicono che stimoli l'appetito mentre sembra che il giallo  stimoli la felicità.

Colori passivi

Blu, viola, verde sono calmanti del sistema nervoso, il verde è il colore dominante in natura (solo se non vivete a Milano) quindi il rilassante per antonomasia, il viola stimola la creatività e il blu va usato con parsimonia perché tende a comunicare freddezza.

Colori attivi per interni

Colori neutri

Sono i più popolari: i colori della terra, in tutte le loro tonalità, e i grigi, ma bisogna stare attenti a non intristire l’ambiente.

Una tecnica molto in voga nelle abitazioni moderne di tendenza è il faux finishing: dipingere porzioni di pareti con colori contrastanti o della stessa gamma. É importante non eccedere nel suo uso per evitare l’effetto arlecchino

Oltre alle implicazioni psicologiche nella scelta del colore ci sono anche altre di natura visiva.

I colori chiari soprattutto il bianco tendono ad allontanare le pareti , si usano soprattutto nel caso di soffitti bassi

Di conseguenza, un soffitto con colori più scuri delle pareti risulta più basso. Se avete stanze con un’altezza minore di 270 cm è sempre consigliabile colorare i soffitti di bianco.

La classica parete più scura rispetto alle altre produce un curioso effetto di allungare la stanza modificando la percezione delle proporzioni.

CONSIGLIO DELL ARCHITETTO

Anche se vi piace tanto ed è pure di facile realizzazione evitate l’effetto spugnato alle pareti e ricordate di usare prodotti che lascino respirare le pareti.

Le 2 tecniche più popolari per dipingere le pareti.

  • Tecnica della Velatura
    Pitturare interni con la tecnica della velatura Esempio di velature a parete

La velatura è sicuramente una delle tecniche più utilizzate.

È un insieme di diverse tecniche che regalano un aspetto particolare alla parete, semplice da realizzare, che permette di ottenere tantissimi effetti visivi.

La caratteristica principale è la trasparenza, per ottenerla si deve stendere sulla parete una pittura opaca acrilica preferibilmente lavabile e sopra vengono stese più umani di velatura a colori differenti possibilmente a base vinilica  tramite un pennello grande (chiamato Pennellessa).

Esistono tantissimi prodotti del fai-da-te che permettono di ottenere una velatura professionale, gli attrezzi per applicarla sono differenti:  frattazzi spugnati, spatole, pennelli, stracci e spugne.

Frattazzo spugnato
Frattazzo spugnato

È composto dal classico frattazzo su cui viene applicata una spugna a grana grossa. Questa viene imbevuta nel colore poi stesa sulla parete con movimenti circolari per ottenere un effetto nuvolato, oppure si può stendere il colore con  movimenti dritti e incrociati ottenendo così un effetto molto più geometrico.

Straccio
Velatura con tecnica dello straccio

Lo straccio deve essere rigorosamente di cotone, imbevuto di colore va appallottolato e picchettato sulla superficie già preparata con un fondo di colore omogeneo e opaco, l'effetto finale sarà simile ad un velluto stropicciato.

Molto importante ricordarsi che per ottenere un effetto uniforme non bisogna mai cambiare la piega dello straccio.

La spugnatura
Tecnica della spugnatura

È la tecnica più utilizzata, per la quale consiglio di usare una spugna naturale e non sintetica.

Esistono due metodi principali:

Spugna a mettere:

Prima si stende il fondo in maniera uniforme sulla parete poi viene utilizzata la spugna imbevuta nel colore e, tramite leggeri tocchi, si procede a pitturare il muro evitando gocce e sbavature.

Spugna natura a togliere:

Tecnica inversa alla precedente in quanto prevede la stesura del colore, utilizzato per la velatura, con una pennellessa ottenendo uno strato uniforme, successivamente tramite una spugna naturale si procede a togliere parte del colore fino ad raggiungere l'effetto desiderato. Il risultato finale sarà molto più intenso della spugna a mettere.

Prima di utilizzare la tecnica della velatura è necessario fare delle prove, l'ideale sarebbe utilizzare dei cartoncini dove impratichirsi sulla tecnica scelta e verificare la combinazione cromatica utilizzata per poi procedere sulla parete, avendo l'accortezza ogni tanto di controllare l'effetto visivo allontanandosi dal muro.

  • Effetto seta constucco
    Effetto stucco seta

È uno stucco per pareti che produce un effetto seta.

L'effetto che si crea è quello di una parete liscia vellutata al tatto con un colore steso non omogeneo ma che, anzi, presenta macchie, striature e varietà tonali.

Relativamente facile da ottenere serve innanzitutto una parete completamente liscia sulla cui superficie si stende il prodotto tramite un frazzattino o una cazzuola americana. Generalmente si procede con una prima stesura tramite una spatola larga, possibilmente in acciaio, con movimenti circolari e omogenei. Successivamente si estende il secondo strato di pittura con la cazzuola americana in maniera più delicata, con movimenti leggeri.

È molto importante la formula con cui è realizzato questo materiale: deve possedere proprietà ignifughe, deve essere lavabile e atossico e, quindi, presentare un aspetto materiale ecologico

La parete rifinita con questa tecnica è perfettamente lavabile atossica ed ignifuga.

Tecnica di stesura

La preparazione del supporto su cui si applicherà questa tecnica a seta è di fondamentale importanza.

La superficie va finita con stucchi in polvere o in pasta, dopo 12 ore bisogna trattarla con carta abrasiva (consiglio una carta tipo di P120), togliere la polvere e dare una mano di fissante acrilico diluito con acqua.

Trascorse cinque ore si applicano, per mezzo di un rullo, due mani di pittura lavabile acrilica a distanza di circa sei ore l'una dall'altra. Il colore di questa pittura può essere bianco o della tonalità della decorazione successivamente da effettuare, ma con un tono cromatico inferiore.

Una volta ottenuta la superficie si procede all'applicazione della finitura effetto seta dando la prima mano con una spatola d'acciaio in maniera uniforme su tutta la superficie. Dopo otto ore si procede ad applicare la seconda mano di stucco in maniera sempre uniforme, incrociando in svariate direzioni il verso delle spatole cercando di ottenere l'effetto voluto.


 L'autore

Daniele DevotiArch. Daniele Devoti

Nato in Svizzera, laureato in Architettura allo IUAV a Venezia,
si occupa da anni di ristrutturazione e progettazione di case private.

 

 

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